C’è una notevole differenza tra insoddisfazione e frustrazione.

La prima, l’insoddisfazione, ci da la forza per crescere, per andare avanti oltre l’accettazione conformistica degli eventi che ci accadono, di cui siamo vittime ma possiamo ancora ribellarci, cambiare il corso degli eventi, quanto minimo rispetto al nostro atteggiamento rispetto a quello che consideriamo un sopruso.

La seconda, la frustrazione, è qualcosa invece che è già entrata dentro di noi e non ci molla più perché ci ha sconfitto, ovvero siamo noi a ritenerla tale e non abbiamo più la forza di reagire.
Qualsiasi cosa ci accada, ovunque siamo costretti, o ci siamo costretti, l’insoddisfazione potrà darci la forza di reagire ed imporci con la forza della nostra coscienza, perché siamo, e possiamo essere, più forti di ogni imposizione!

È importantissimo evolversi dalla frustrazione, prima che sia troppo tardi, ma vale anche il detto: “non è mai troppo tardi!”. Forza e coraggio quindi!