Un nuovo terremoto ha colpito l’Italia, ad Amatrice nel Lazio e nelle Marche. Ancora una volta la mancata prevenzione ha provocato tante vittime che si potevano evitare ed un disastro enorme per le tantissime case, chiese e siti artistici crollati.
Ora che tutto è finito si ritorna a parlare di un futuro diverso dove la prevenzione sarà, dicono, al primo posto, una casa sicura per tutti gli italiani.
Nel momento del dolore però possiamo trovare conforto solo dentro di noi, rialzarci dal terreno in cui ci siamo seduti, o siamo sprofondati, e darci la forza di rialzarci perché, comunque sia, la vita è nostra e niente e nessuno potrà toglierci questo entusiasmo.
La prevenzione non può essere soltanto appannaggio dei governi, della magistratura o delle istituzioni preposte, che pur devono muoversi in tal senso, la prevenzione è per prima cosa una disciplina morale del nostro essere, dove tutte le scelte che facciamo devono obbligatoriamente seguire una retta via che sappia rapportarsi all’oggi con una visione lungimirante, quanto positiva, al domani.
Noi questa via la vediamo raffigurata come progetto in un grande sorriso, lo stesso che vediamo nascere ora sui volti di chi sta leggendo questo articolo!