Ridere fa bene, migliora sensibilmente il nostro umore e ci fa affrontare meglio e con più forza la vita.
Quando ridiamo mettiamo in moto centinaia di muscoli che agiscono sul nostro corpo eliminando lo stress e le sue conseguenze negative.
Possiamo ridere con naturalità tutti i giorni, principalmente mettendoci nella condizione positiva dell’allegria.
Possiamo ridere giocando, stimolando l’aspetto ludico del nostro essere e allontanandoci dai pensieri negativi.
Ci sono poi alcune scuole che hanno fatto della risata la loro missione.
La prima è senz’altro la cosidetta “Clownterapia“, i nasi rossi inventati dal Dott. Patch Adams che si adoperano per portare sollievo ai bambini negli ospedali, e anche in situazioni di emergenza umanitaria, come quelle delle ondate migratorie dovute a guerre o fame.
La seconda è la pratica dello “Yoga della risata“, nata da un’idea del medico indiano di Mumbay, Madan Kataria nel 1995, metodo che fa uso della risata autoindotta.
“Le sessioni di yoga della risata iniziano con semplici esercizi di riscaldamento, che comprendono stretching, vocalizzazioni, battito delle mani e movimenti del corpo. Tutto ciò aiuta a far cadere le inibizioni e a sviluppare sentimenti di giocosità. Gli esercizi di respirazione si usano per preparare i polmoni alla risata; sono poi seguiti da una serie di “esercizi di risate”, che combinano elementi di teatro (azione sostenuta da tecniche di visualizzazione) con la giocosità. Questi esercizi, quando si combinano con le dinamiche di gruppo, portano a una risata incondizionata, prolungata e sostenuta. Gli esercizi di risate sono intervallati dagli esercizi di respirazione. Venti minuti di risate sono sufficienti per sviluppare benefici fisiologici importanti. Una sessione di yoga della risata può terminare con la cosiddetta “Meditazione della Risata”. Quest’ultima è una sessione di risate destrutturate, dove i partecipanti sono seduti o sdraiati e lasciano che la risata naturale scorra dall’interno come una fontana.” (da Wikipedia).
Ridere è quindi il miglior toccasana, per noi e per tutti coloro che ne sono gioiosamente contagiati!