{…allora una donna disse: parlaci della gioia e del dolore. e lui rispose: la vostra gioia è il vostro dolore senza maschera, e il pozzo da cui scaturisce il vostro riso, è stato sovente colmo di lacrime.
e come può essere altrimenti? quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potrete contenere. la coppa che contiene il vostro vino non è forse la stessa bruciata nel forno del vasaio? e il liuto che rasserena il vostro spirito non è forse lo stesso legno scavato dal coltello? quando siete felici, guardate nel fondo del vostro cuore e scoprirete che è proprio ciò che vi ha dato dolore a darvi ora gioia. e quando siete tristi, guardate ancora nel vostro cuore e saprete di piangere per ciò che ieri è stato il vostro godimento. alcuni di voi dicono: “la gioia è più grande del dolore”, e altri dicono: “no, è più grande il dolore”. ma io vi dico che sono inseparabili. giungono insieme, e se l’una siede con voi alla vostra mensa, ricordate che l’altro è addormentato nel vostro letto. in verità voi siete bilance che oscillano tra il dolore e la gioia. soltanto quando siete vuoti, siete equilibrati e saldi. come quando il tesoriere vi solleva per pesare oro e argento, così la vostra gioia e il vostro dolore dovranno sollevarsi oppure ricadere…}

Kahlil Gibran

Se combattiamo, viviamo con il cuore, la possibilità di soffrire, di perdere, di fallire, è una possibilità concreta.
Non importa se cadiamo, l’importante è trovare la forza di rialzarsi, di saper rinascere oltre ogni fallimento, perché quella caduta in realtà non è altro che un’esperienza veramente vissuta e per questo unica!
Ci siamo buttati senza paracadute, siamo stati veramente umani, ora abbiamo la possibilità di rinascere, come un fiore che si fa spazio tra le rocce.

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